Regolamento sull’uso e conservazione dei prodotti di pulizia (edifici scolastici)

– sulla prevenzione contro il rischio chimico derivante dall’uso dei prodotti di pulizia;

– per svolgere efficacemente le ordinarie e straordinarie operazioni di pulizia;

– per utilizzare e riporre in sicurezza i prodotti di pulizia.

 

  1. fattori di rischio più frequentemente presenti nelle operazioni di pulizia

Rischio chimico

Il Rischio Chimico è legato all’uso di prodotti chimici per le operazioni di pulizia, in seguito a contatto con sostanze irritanti, allergizzanti (detergenti, disinfettanti, disincrostanti) del tipo: candeggina, ammoniaca, alcool, acido cloridrico.

Gli infortuni più frequenti derivano dal contatto con sostanze corrosive (acidi e basi forti utilizzati in diluizioni errate).

Rischio da movimentazione dei carichi durante le operazioni di pulizia

Questo rischio, nelle operazioni di pulizia, è correlato:

  1. a) alla movimentazione dei secchi d’acqua e prodotti di pulizia, sacchi di rifiuti, per il mancato uso, frequentemente, sia degli appositi carrelli nella movimentazione sui piani, sia dell’ascensore da un piano all’altro;
  2. b) spostamenti di banchi, cattedre, armadi, per le operazioni di pulizia.
  3. interventi di prevenzione

Le misure da adottare, in termini di prevenzione, possono sintetizzarsi nei termini sotto indicati:

  1. a) I provvedimenti di prevenzione più adeguati per evitare o limitare il RischioChimico sono:
  • la formazione del collaboratore scolastico;
  • l’utilizzo di adeguati mezzi di protezione personale, ossia l’utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.), quali: guanti di gomma, mascherine, visiera, paraschizzi, ecc.;
  • acquisizione e lettura delle “Schede di Sicurezza” dei prodotti in uso;
  • lettura attenta dell’etichetta informativa del prodotto;
  • non usare contenitore inadeguati.

In caso di eventuale manifestazione di irritazione cutanea (arrossamenti, disidratazione, desquamazione), segnalare tempestivamente al medico.

  1. b) Per prevenire il Rischio da movimentazione dei carichi, in occasione delle operazioni di pulizia, è indispensabile dotare i collaboratori scolastici dei mezzi per il trasporto dei secchi d’acqua e dei prodotti di pulizia (carrelli), sacchi di rifiuti, ecc.

 

  1. modalita’ di svolgimento delle pulizie per assicurare adeguate misure igieniche e la prevenzione contro i rischi.

3.a – Misure igieniche

  • Fare la pulizia dei locali prima dell’inizio delle lezioni verificando se le aule o i laboratori o la palestra sono idonei dal punto di vista igienico (togliere prima la polvere col piumino, disinfettare quotidianamente il piano dei banchi e delle cattedre, lavare con acqua le lavagne, lavare frequentemente i pavimenti dei locali, dei corridoi, atri, scale, ecc.);
  • Arieggiare spesso i locali ed effettuare le pulizie con le finestre aperte;
  • Verificare se i bagni sono igienicamente idonei prima dell’inizio dell’attività didattica;
  • Non lasciare incustoditi, al termine delle pulizie, i contenitori di alcool, solventi, detersivi, ecc. in quanto pericolosi per gli alunni;
  • Non utilizzare la segatura in quanto, se inalata, è dannosa.

 

3.b – Istruzioni per la prevenzione dai rischi sia nell’uso che nella conservazione dei prodotti di pulizia.

Conservare i prodotti chimici in un apposito locale chiuso a chiave e lontano dalla portata degli alunni;

  • Non lasciare alla portata degli alunni: i contenitori dei detergenti o solventi quali candeggina, alcool, acido muriatico, ecc., ma chiuderli sempre ermeticamente e riporli nell’apposito locale chiuso a chiave (non lasciare la chiave nella toppa della porta);
  • Non consegnare mai agli alunni nessun tipo di prodotto chimico, neppure se gli insegnanti ne hanno fatto richiesta attraverso l’alunno stesso;
  • Ogni prodotto deve essere conservato nel contenitore originale provvisto di etichetta;
  • Leggere attentamente quanto riportato sulle “Schede tecniche” dei prodotti chimici ed usare le quantità indicate dalle istruzioni per evitare che il prodotto non diluito, o usato in quantità superiori alla normale concentrazione, possa costituire rischio per la persona e/o possa rovinare le superfici da trattare.
  • Non miscelare, per nessun motivo, prodotti diversi; potrebbero avvenire reazioni chimiche violente con sviluppo di gas tossici, come, ad esempio, fra candeggina (ipoclorito di sodio) e acido muriatico (acido cloridrico); (WCNet con candeggina);
  • Utilizzare i guanti e la visiera paraschizzi per evitare il contatto della cute e degli occhi con i prodotti chimici;
  • Evitare di inalare eventuali vapori tossici emanati da acidi;
  • Lavare i pavimenti di aule, corridoi, atri, scale, ecc. solo dopo l’uscita degli alunni e del personale dall’edificio. Evitare di calpestare le aree bagnate durante l’operazione di lavatura dei pavimenti. Ad ogni buon conto, durante il lavaggio dei pavimenti è obbligatorio indossare le scarpe con suola antisdrucciolo. Si consiglia, altresì, di collocare un cartello sulla porta del locale o su una sedia, davanti alle zone bagnate, con la scritta: “Pericolo! Pavimento sdrucciolevole, non calpestare”. Nel caso in cui, per qualche urgente necessità, si debba procedere inderogabilmente al lavaggio del pavimento di un corridoio, atrio, ecc., è indispensabile prestare la massima attenzione e prendere tutte le precauzioni possibili per evitare infortuni da caduta, del tipo:
  • prelevare i predetti cartelli con la scritta: “Pericolo! Pavimento sdrucciolevole. Non calpestare”, e posizionarli (anche su una sedia, se non hanno il piedistallo), davanti all’area che sarà lavata;
  • procedere al lavaggio di sola metà, nel senso della larghezza, della superficie da lavare per consentire comunque il passaggio delle persone sull’altra metà asciutta della superficie;
  • durante la fase di lavaggio e di asciugatura del pavimento, avvertire in ogni caso le persone che si stanno accingendo al passaggio di tenersi accostati al muro della parte opposta rispetto alla zona bagnata (cioè sulla parte del pavimento non pericolosa);
  • dopo aver atteso la completa asciugatura della metà del pavimento della superficie interessata, procedere con le stesse operazioni nella fase di lavaggio dell’altra metà del pavimento.
  • Non utilizzare detergenti per pavimenti contenenti cera, anche se in piccola quantità, onde evitare fenomeni di sdrucciolamento;
  • Risciacquare accuratamente le superfici trattate per non lasciare evidenti tracce di detersivo;
  • Evitare l’uso di acido muriatico (acido cloridrico: HCl) per pulire i WC o i lavandini, in quanto corrode (danno) ed emana gas pericoloso (rischio);
  • Non lasciare nei bagni nulla che possa causare danni agli alunni;
  • I contenitori dei detersivi o solventi, una volta vuoti, non devono essere lasciati nei bagni, ma devono essere ben chiusi e posti in appositi sacchetti di plastica;
  • Quando si gettano i residui liquidi dei detergenti già utilizzati, diluire con acqua prima di scaricarli nei bagni;
  • Nella movimentazione sui piani dei secchi d’acqua e prodotti di pulizia, sacchi dei rifiuti, avvalersi dell’ausilio degli appositi carrelli; per il trasporto da un piano all’altro utilizzare l’ascensore.
  • Qualora, a seguito di un accidentale contatto con un prodotto chimico, vengano riscontrate particolari reazioni, specificare al medico curante le caratteristiche tecniche del detergente desunte dalla “Scheda tecnica”;
  • Durante la sostituzione del Toner nel fotocopiatore utilizzare la mascherina antipolvere e i guanti, ed arieggiare il locale.

Si raccomanda il massimo rispetto delle suddette disposizioni.

 

 

La pulizia e la disinfezione in sala operatoria

La contaminazione microbica della sala operatoria è evento ineliminabile e ogni energia deve essere volta a ridurla al minimo e a mantenerla ridotta nel corso della seduta operatoria. La contaminazione si instaura con l’inizio dell’attività,va crescendo  col passare delle ore e dipende in modo cruciale dalle  persone presenti in sala (staff operatorio,paziente ecc).Estrema attenzione deve essere perciò posta al numero delle persone che assistono all’intervento operatorio,al loro comportamento, a quanto parlano, a quante volte entrano ed escono dall’area critica, alla loro igiene personale etc. in quanto tutti questi elementi modificano in modo sostanziale la quantità di microrganismi che le persone trasportano. Allo stesso modo  + importante avere cura del paziente che si deve sottoporre all’intervento, alla sua preparazione, al suo trasporto da e per  la sala operatoria,etc.

I fattori sopra riportati non sono di secondaria o teorica importanza:studi scientifici hanno dimostrato in modo quantitativo il loro impatto sulla carica microbica totale presente nell’ambiente operatorio. Tutti questi eventi che portano alla contaminazione microbica nell’ambiente operatorio sono dinamici con continuo mutare nel tempo:continuamente i microrganismi passano dalle persone agli oggetti e al malato. Il sistema di ventilazione ricambia continuamente l’aria della sala concorrendo di fatto al  contenimento della carica microbica ambientale a mezzo dell’areodispersione. In modo altrettanto continuo e dinamico,senza mai abbassare il livello attenzione a riguardo,gli operatori di sala  devono col loro comportamento ridurre al minimo i microrganismi immessi nel sistema e rimuovere al massimo con la pulizia e disinfezione quelli, nonostante ciò, inevitabilmente immessi:è la lotta che gli uomini da sempre conducono contro i microrganismi,per certi versi impari,ma registrando negli ultimi decenni enormi successi che consentono alla chirurgia moderna di raggiungere brillanti traguardi di successo e di sicurezza che si registrano oggi. La sala  operatoria,nel momento in cui si apre per dare inizio all’attività,presenta,se adeguatamente ricondizionata, un livello di contaminazione microbica molto basso. La pulizia e la disinfezione che precedono l’arrivo dell’equipe chirurgica,se sono operanti sistemi di ventilazione controllata,fanno si che una gran parte di contaminanti sia eliminata. Occorre perciò concentrare l’attenzione sulle procedure che consentono di arrivare  a questa condizione di bassa carica microbica cercando di ripristinarla tra un intervento e  l’altro:oltre alla ventilazione controllata,cruciale è l’adozione di procedure standardizzate e controllate di pulizia e disinfezione ambientale e comportamentali in quanto comportamenti incongrui vanificano le corrette procedure di pulizia e disinfezione adottate. A tale scopo queste linee guida comprendono una sintesi delle raccomandazioni per il comportamento da seguire per contenere al massimo la contaminazione microbica delle sale operatorie.,in relazione alle quali dovranno essere stilati,presso ciascun gruppo operatorio,i Protocolli di sanificazione ,disinfezione e comportamentali per tutto il personale operante nel blocco stesso. Le indicazioni che seguono devono essere messe in atto per tutte le tipologie d’intervento e per ogni tipo di paziente,partendo dall’assunto di considerare tutti i pazienti possibili portatoriu di infezioni trasmissibili per via ematica e applicando quindi sempre le precauzioni standard o universali,ma considerando anche che sostanzialmente nulla di pi§ deve essere messo in atto per quanto attiene le misure ambientali(pulizia del blocco operatorio)al fine di far fronte al pericolo di contagio di malattia infettiva per altri pazienti e per gli operatori,in presenza di pazienti portatori di infezioni trasmissibili per altre vie(contatto,droplet e aerea)poichè le eventuali ulteriori misure riguarderebbero i mezzi di barriera da adottare per gli operatorie le misure da adottareper il pèaziente specificate successivamente. Anche le linee guida dei Centers For Disease Control (C.D.C.)riguardanti la pulizia e la disinfezione degli ambienti operatori raccomandano di non effettuare pulizie e disinfezioni particolari dopo interventi chirurgici contaminati o sporchi,programmando questi ultimi alla fine della seduta operatoria. A chiarimento di tali problematiche è disponibile per gli operatori,dal 1998,la procedura aziendale in merito all’isolamento dei malati con patologie infettive in ospedale,basata sulle linee guida del C.D.C.,che illustrano le procedure assistenziali da attuare per i pazienti con accertata o sospetta patologia che necessita di isolamento. E’bene ricordare in proposito che il DM del 28 settembre 1990 (norme di protezione dal contagio professionale da HIV nelle strutture sanitarie ed assistenziali pubbliche e private)obbliga gli operatori a considerare tutti i pazienti potenzialmente infetti e quindi ad adottare le precauzioni standard su tutti i pazienti,indipendentemente dalla loro patologia,ogni volta che si viene a contatto con sangue e altri liquidi biologici. Tali precauzioni si attuano mediante l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale,della disinfezione,asepsi e sterilizzazione,(già procedurate nell’ospedale nel “Prontuario Degli Antisettici e Disinfettanti”,”Protocollo per la sterilizzazione a vapore”e “Linee guida per la sterilizzazione a mezzo di Gas Plasma”alle quali si rimanda).Per tanto,quando pazienti che presentano patologie infettive suscettibili di isolamento ematico e orofecale debbono essere sottoposto ad interventi chirurgici,le procedure assistenziali di sala operatoria si concretizzano molto semplicemente nell’applicazione delle precauzioni standard. Nei casi in cui è necessario sottoporre ad intervento chirurgico pazienti che presentano patologie infettive a trasmissione aerea o da droplet (ad esempio quelli affetti da TBC in fase infettante),le problematiche legate alla Sala Operatoria riguardano principalmente : -i dispositivi utilizzati per l’intubazione e la respirazione assistita in anestesia generali,che essendo monouso e dotati di filtri antibatterici e antivirali,non necessitano di nessuna procedura aggiuntiva da mettere in atto nei casi specifici.-La decontaminazione e il ricondizionamento igienico dell’ambiente,che parimenti non comporta alcun problema aggiuntivo rispetto a quanto effettuato di routine(come dettagliatamente specificato nella sezione che riguarda l’ambiente del “Prontuario degli antisettici disinfettanti”in uso e anche nelle “Linee guida per il controllo della malattia tubercolare”contenute nel Decreto Legislativo del 31 Marzo 1998,numero 112.

-I ricambi di aria previsti che,in presenza di patologia e trasmissione aerea,compresa la TBC,non presentano alcun tipo di problema in quanto le sale operatorie sono tutte dotate di condizionamento di aria che garantisce il mantenimento del microclima necessario.-I dispositivi di protezione individuale del personale di assistenza che ,nel caso di patologia a trasmissione aerea sono costituiti ,oltre che dai guanti,dalle mascherine chirurgiche e dai camici TNT,anche dai dispositivi di protezione respiratoria con filtranti di classe FFP2,in grado di garantire una riduzione da rischio di contagio aereo. Questi dovranno essere indossati tutto il tempo di assistenza al paziente durante la permanenza in Sala Operatoria e trasporto dall’U.O alla S.O e viceversa.

-I dispositivi di protezione da impiegare sul paziente isolato,in quanto affetto o sospetto di patologia a trasmissione aerea o da droplet che sono costituiti dalla mascherina chirurgica posta sulla bocca del paziente ,ogni volta che necessariamente deve transitare in ospedale e quindi anche quando deve essere trasportato dal reparto alla sala operatoria fino al momento dell’intubazione,dopo il risveglio e per il successivo trasporto dalla sala operatoria al reparto.

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Consigli per una pulizia fai da te

PREMESSA: Tenere in ordine la casa è sempre un problema per tutti,sia per chi lavora e dispone di pochissimo tempo,sia per chi non svolge un’attività fuori casa,ma vive in una famiglia numerosa con bambini piccoli o persone anziane che richiedono cura e attenzioni particolari. Proverbio Service,impresa di pulizia a Cava De’Tirreni – Salerno -,consiglia, per evitare fatiche e perdite di tempo prezioso,di predisporre un programma settimanale,almeno per i lavori più impegnativi,per consentire un appropriata rotazione. A tale proposito è bene sottolineare che non c’è quasi nulla,nelle faccende domestiche, che non possa essere fatto in modo rapido e poco oneroso grazie ad attrezzi facili da tenere puliti,a prodotti particolari per ogni tipo di materiale,elettrodomestici perfezionati e aiuti esterni che possono svolgere lavoro per voi. Alcune tecniche minuziose e certi accorgimenti un pò sofisticati sono un aiuto prezioso destinato non solo a chi ha tempo e disponibilità per la casa,ma anche a chi,pur avendo fretta,vuole trovare subito per qualsiasi problema un suggerimento valido,perchè tradizionale e collaudatissimo…parola di Nonna Proverbio! FASE 1 Come organizzarsi: In linea di massima cercate di sbrigare al mattino alcuni lavori come rifare i letti,spazzare,spolverare,lasciando la cucina al dopo pranzo. Procedete alla pulizia accurata di un solo locale e a una più superficiale del resto dell’appartamento:in questo modo nel giro di una settimana tutti gli ambienti saranno puliti a fondo. Cercate di terminare le pulizie per ora di pranzo e dedicate il pomeriggio a lavori meno impegnativi e alle attività che vi interessano maggiormente. PELLI:naturali o no,si lavano con acqua e sapone neutro. SPUGNE:se sintetiche lavatele con acqua e soda oppure con acqua e sale(un cucchiaio per litro).Se naturali sgrassatele lasciandole immerse a lungo in acqua e ammoniaca(un cucchiaio per litro). CAFFETTIERA:non va mai lavata con detersivo;per renderle lucide sfregate le parti esterne con aceto e sale fino.

COLTELLI INOX:resteranno affilati se li pulirete con mezza patata cruda oppure con un tappo di sughero bagnato. Togliete le macchie con bicarbonato o polvere di pomice sfregando con n tappo di sughero. Per togliere le macchie di ruggine lasciate i coltelli immersi nell’olio per un paio di giorni e poi sfregateli con paglietta o polvere abrasiva.

PORCELLANA:non lavatela in acqua troppo calda per evitare incrinature e non sbiadire le decorazioni. Non immergete l’oggetto a metà nell’acqua perchè può spezzarsi. Lavate subito con acqua fredda le macchie di uovo. Togliete le macchie di tè e caffè con acqua e bicarbonato oppure con sale fino bagnato con succo di limone. TAGLIERE DI LEGNO:per deodorarlo passatelo con mezzo limone o con bicarbonato appena inumidito con acqua e dopo averlo lavato fatelo sgocciolare appeso perchè il legno non marcisca. ALLUMINIO:quando sono nuove,prima di usarle fatele bollire del latte(che poi getterete. Perchè non anneriscano aggiungete qualche goccia di succo di limone all’acqua che bolle. Per renderle lucide passatele con mezzo limone o fregatele con polvere di pomice. Se hanno il fondo coperto di calcare fatevi bollire acqua e aceto o succo di limone. Se sono incrostate,versatevi un dito di aceto o di acqua e aceto in parti uguali a fate bollire alcuni minuti finchè lo sporco si stacca,oppure lasciatele per una notte con il fondo coperto di bicarbonato o di detersivo e acqua. Se l’incrostazione è molto tenace copritela con la schiuma dello spray per il forno.

INOX:per renderle lucide usate l’aceto caldo e sciacquatele molto bene.

PADELLE DÌ FERRO:si sfregano con sale grosso,poi si puliscono con carta(da pane,o da cucina).La padella di ferro va conservata in un sacchetto di carta.

PENTOLE A PRESSIONE:se aggiungete all’acqua di cottura qualche goccia di limone non diventano scure all’interno. Non riponetele chiuse ermeticamente perchè non prendano cattivi odori.

PENTOLE TEFLONATE:per pulirle non usate oggetti che possano scalfirne il rivestimento. Quando le usate per la prima volta passatele con dell’olio.

RAME:si puliscono con un miscuglio formato da quattro cucchiai di farina gialla e un bicchiere di aceto.

SMALTATE E DÌ PORCELLANA:se sono diventate scure si sbiancano facendovi bollire acqua e perborato o con acqua candeggina.

TEGAMI DÌ COCCIO:prima di usare i tegami di coccio nuovi sfregateli dentro e fuori con uno spicchio di aglio,riempiteli d’acqua e portate lentamente a ebollizione. Non lavateli con acqua troppo calda e una volta ogni tanto fatevi bollire del latte per pulirli bene. Per deodorare i tegami fatevi bollire delle bucce di patata.

ATTENZIONE! non usateli se la vernice è scrostata.

 

 

PULIZIA CUCINA CON INGREDIENTI NATURALI

I piani cottura a gas possono essere puliti con bicarbonato di sodio, acqua calda e qualche goccia di detersivo per i piatti. Spruzzare il tutto sui fornelli e lasciare agire per qualche minuto. Con una spugna morbida e umida strofinare più volte fino a quando l’unto sarà eliminato completamente. I piani cottura con piastre in vetroceramica possono essere pulite con acqua, aceto bianco, alcool e gocce di detersivo per piatti, con spugnetta morbida onde evitare di rovinare il piano. Occorre far raffreddare la piastra prima di agire. IL FORNO può essere pulito con una pasta composta da bicarbonato, detersivo per i piatti e aceto bianco. Occorre usare abbastanza bicarbonato per far si che si formi una pasta che verrà stesa all’interno del forno in ogni sua parte. Importante e sciacquare bene. Un altro metodo è creare un detergente che agisce con il calore del forno composto da acqua, bicarbonato e sale fino. Mescolare il prodotto e strofinate su tutta la superficie interna del forno compreso le pareti. Portare la temperatura a 100 gradi e lasciare agire per 20 minuti. Far raffreddare il forno e passare con una spugna morbida bagnata. Si può passare anche con un panno umido e aceto bianco. IL FORNO A MICROONDE va fatto prima raffreddare e poi strofinato con panno in microfibra, acqua e aceto bianco. Il piatto girevole va lavato come si lava un comune piatto da cucina. Si può anche mettere un recipiente aperto con acqua, aceto bianco e bicarbonato e far riscaldare per alcuni minuti. Dopo che si è formato il vapore, passare con un panno. IL FRIGORIFERO va pulito, disinfettato e deodorato. Bicarbonato e oli essenziali al tea tree e limone, mescolati ad acqua. Mettere il tutto in uno spray e spruzzare su tutta la superficie interna del frigo. Importante è pulire bene anche le guarnizioni con una miscela composta da succo di limone, bicarbonato e acqua tiepida. Lasciare un prodotto nel frigo “cattura odori” è un ottima idea… in un vasetto o un bicchiere di vetro mettiamo 3 cucchiai di bicarbonato e 3 gocce di olio essenziale al tea tree. Sostituire dopo qualche mese. Per pulire l’esterno del frigo possiamo amalgamare il sapone di marsiglia con acqua, aceto bianco, bicarbonato. Per completare l’opera staccate la presa del frigo dalla corrente e pulite la serpentina con acqua e aceto…risparmio garantito con una serpentina sempre ben pulita! Infine passiamo alla pulizia del freezer: far sbrinare ed eliminare tutto il ghiaccio. Acqua e bicarbonato con un panno in microfibra. Risciacquare accuratamente e asciugate.

PULIZIA DEI VETRI

 

Vetri ad altezza d’uomo: La tecnica a “S” permette di eliminare le operazioni di asciugatura iniziale del bordo e lo scuotimento della gomma dopo ogni tirata, facendo risparmiare molto tempo e rendendo il lavoro piacevole ed elegante Invece di asciugare il bordo di partenza con un panno in microfibra “tagliare l’angolo superiore” direttamente con il tergivetro Invece di sbattere la stecca dopo ogni tirata, ruotare il tergivetro verso il basso, creando delle zone neutrali (asciutte) dalle quali ripartire con movimenti simili alla forma dell’arcobaleno. Ispezionare il vetro, e segnalare al cliente la presenza di eventuali grafi già pre-esistenti. Verificare che il vetro sia adatto per essere trattato con il raschietto (es. non lo è il Plexiglass); nel dubbio fare un test in una zona nascosta. Verificare che la lama non sia danneggiata e se necessario cambiarla o girarla. Le lame per i vetri sono utilizzabili da entrambi i lati. Passare il raschietto sempre e solo sul vetro BAGNATO ed in un’unica direzione DAL BASSO VERSO L’ALTO. La lamina di GOMMA deve essere INTEGRA. Ispezionarla ogni volta, se necessario lavarla, girarla dall’altro lato oppure cambiarla. Esercitare la giusta PRESSIONE sul vetro. Troppa pressione o non abbastanza pressione sul vetro determinano striature. La lamina di gomma deve aderire perfettamente al vetro. Ciò che determina l’inclinazione della lamina di gomma è la DISTANZA DELL’IMPUGNATURA dal vetro. La distanza deve rimanere costante, ed essere 6-7 centimetri. Nella tiratura orizzontale, la parte alta della STECCA deve essere INCLINATA verso la parte del vetro ancora da tirare. Questo per evitare che l’acqua rimossa cada sull’area già asciutta. Nella tecnica base, ASCIUGARE IL BORDO di partenza prima di iniziare a tirare il vetro (oppure assicurarsi che il vello non abbia raggiunto il bordo). Dopo ogni tirata orizzontale asciugare la gomma o BATTERE contro il vetro. Entrambe le operazioni possono essere dimenticate applicando la tecnica a S. La tecnica “a due mani” prevede l’utilizzo di vello e stecca contemporaneamente. Il vello in questo caso ha la doppia funzione: lavare e assorbire l’acqua che cola dopo il passaggio del tergivetro. Utile nella pulizia degli interni per evitare lo sgocciolamento sul pavimento. Utile all’esterno per lavorare più velocemente e mantenere il vello bagnato più a lungo. Certamente una tecnica da professionisti che distingue un window cleaner da un comune lavavetri. Pulizia dei vetri ad altezza uomo: rifinitura Tenere sempre con sè 2 panni in microfibra: uno asciutto per le operazioni di rifinitura sul vetro ed uno già bagnato per il serramento. Un buon window cleaner non usa più di due panni in microfibra al giorno. Se le operazioni di deragnatura, lavaggio e tiratura del vetro sono state eseguite correttamente, la rifiniturà sarà minima. Per rimuovere l’acqua che si deposita sul serramento inferiore (sporgente), NON USARE la microfibra, ma un tergivetro da 25 cm completo di una gomma vecchia oppure un tergivetro economico in plastica. Due superfici: ruvida per pulire, liscia per lucidare.

Pulizia straordinaria a Salerno

Ultimato il nostro ultimo lavoro, una pulizia straordinaria di due edifici di sette piani e del cortile che li collega con un unica entrata-uscita principale, a Salerno. La difficoltà era rappresentata dalla grata dell’ascensore, completamente avvolta dalla polvere e sporcizia non rimossa da decenni ormai e appiccicata quasi come colla. Tra l’altro sia negli stessi edifici che in un altro adiacente dei muratori stanno svolgendo dei lavori di ristrutturazione.
Usare un vaporizzatore ad altissima temperatura sarebbe stato controproducente, così come utilizzare un compressore a getto di aria compressa sarebbe stata una pessima idea…dove sarebbe finito tutto lo sporco e la polvere? …risolvere un problema per crearne un altro non rientra nella nostra cultura…E’ NELLA CURA DEL DETTAGLIO LA DIFFERENZA! L’unica soluzione era quella di aspirare. Facile da dirsi ma vi assicuro molto più complicato nell’atto pratico. Come già detto il problema non era la quantità di sporco e di polvere, ma la consistenza…sembrava che qualcuno avesse creato un impasto e l’avesse spalmato per bene con la cazzuola!Ecco il punto…perchè quella strana consistenza e quale la causa?
Salerno è una città bellissima ma umida…c’è anche tanto mare. Mettiamoci pure che siamo alla fine di Novembre e che spesso le finestre delle scale restano aperte,con i lavori in corso…la causa è stata facilmente individuata.
Proverbio Service ha in dotazione aspiratori professionali,a 3 motori ma purtroppo i primi esiti non sono stati molto soddisfacenti.Lo sporco esterno veniva via con relativa
facilità mentre la parte all’interno della grata,coperto dalla stessa,stentava a venire via.La soluzione era quella di rendere lo sporco il più asciutto possibile e noi ci siamo riusciti…come?questo resta un nostro piccolo segreto ma vi assicuro…basta aguzzare un pò l’ingegno! . Seconda difficoltà:il cortile che collega i due edifici,un misto di cemento,graniglia e segato di marmo!Necessario un monospazzola, un’ aspira liquidi e il giusto detergente professionale… assolutamente non acido. Perchè? Tutti gli inquilini del primo edificio devono obbligatoriamente attraversare il cortile per poter uscire e rientrare attraversando, tra l’altro,l’androne del secondo edificio.Ora immaginate cosa potrebbe accadere al marmo interno calpestato da decine di scarpe inzuppate di acido?Follia pura.Analizziamo intanto la caratteristica del pavimento.Il pavimento in graniglia è ottenuto attraverso l’impasto di frammenti di marmo di piccole dimensioni mescolati e legati con cemento bianco, malta,sabbia e cemento scuro.Ricorda il terrazzo veneziano.La caratteristica di questo pavimento è la facilità a perdere lucentezza e a rovinarsi anche con il solo passaggio di persone.Assorbe gli acidi e lo sporco,il passare degli anni e le intemperie non fanno altro che peggiorare la situazione.In questo caso ci sono varie soluzioni e dipende dalla richiesta del cliente:
si può effettuare una pulizia superficiale del pavimento,richiede meno tempo e costo relativamente basso,se non si hanno troppe pretese.Altrimenti la levigazione del pavimento per renderlo come nuovo o provare con la cristallizzazione che da risultati buoni ad un costo inferiore. Ai clienti la scelta!

Proverbio Service

Igiene Alimentare

Le condizioni igieniche delle mense scolastiche e di altre comunità sono questioni che toccano in maniera particolare la nostra sfera personale in quanto a queste strutture affidiamo i nostri figli più deboli e bisognosi di tutela.E’ quindi ragionevole aspettarsi che il concetto d’igiene e pulizia e l’applicazione delle norme h.a.c.c.p. siano capisaldi dei processi lavorativi di queste strutture.Non occorrono molte parole per ricordare la carenza cronica di fondi per la ristrutturazione degli edifici scolastici,la necessità di far quadrare i conti,il contenimento delle spese da parte di comuni e enti,e certamente la crisi drammatica che stiamo vivendo non aiuta,ma tutto questo non ci esime dall’obbligo di garantire ambienti salubri e degni di una società civile quale riteniamo essere.Visto che il concetto igiene è una questione personale e culturale,occorre adottare un metro univoco per la definizione di tale concetto.Il metro di riferimento sarà il report ‘esercizi pubblici,mense scolastiche ed altre collettività,mense aziendali:dati inerenti il numero dei controlli e le non conformità rilevate tra il 2007 e il 2012 dall’ asl di Milano.
Il termine generico “non conforme” è riferito a problematiche di scarsa pulizia,presenza di infestanti come topi, scarafaggi ecc e scorrette prassi di lavorazione, a cui seguono sanzioni economiche e giorni di chiusura temporanea di refettori e cucine.
L’ispezione consiste nell’osservazione diretta dei diversi aspetti dell’attività oggetto di controllo,ad esempio un impresa,un pubblico esercizio,un insediamento produttivo,una struttura sanitaria,ecc con l’obiettivo primario di controllare che non sussistano condizioni di rischio per la salute della popolazione in generale:lavoratori,utenti,frequentatori,consumatori dei beni o servizi prodotti.
Scopo dell’ispezione è verificare la conformità dell’attività ai requisiti regolamentari delle strutture e degli impianti ,delle procedure gestionali ed operative della documentazione,delle materie prime e dei prodotti finiti,dei requisiti e della formazione del personale.
ANNO 2007:su 329 controlli effettuati nelle mense scolastiche sono state rilevate 71 non conformità.Un quadro quasi idilliaco,peccato che l’anno successivo su 227 mense controllate 160 presentavano CARENZE IGIENICHE ,stesso discorso per l’ANNO 2009.Tra il 2010 e il 2012 non ci sono state significanti variazioni di tendenza.
I dati dimostrano che le NORME IGIENICHE DI BASE NON SONO COSì NOTE COME CI SI ASPETTEREBBE IN UNA MENSA SCOLASTICA.Il lieve miglioramento avvenuto in 5 anni dimostra una certa difficoltà a discostarsi dagli standard igienici abituali nonostante la pressione dei controlli e le sanzioni,se poi consideriamo che quasi sempre si è trattato di SCARSA IGIENE E PRESENZA DI INFESTANTI,l’idea che comunemente associamo al termine igiene forse non è in questo caso così calzante. La città di Milano e tra le più moderne ed efficienti del nostro paese ma la nostra idea di IGIENE E PULIZIA e vivere in modo sano non è adeguata ai tempi.
Analizzare altre realtà urbane meno dinamiche di Milano è pressochè impossibile visto la grande carenza di addetti al controllo rispetto alla vastità del territorio,dove magari le abitudini culturali sono diverse,è plausibile ipotizzare che un numero maggiore di carenze igieniche sfuggano completamente alle statistiche.E’ doverosa una considerazione:dal momento che la maggior parte delle non conformità riscontrate sono attribuibili a questioni connesse all’igiene se ne deduce che LA CONOSCENZA E L’IMPIEGO DI DETERGENTI E’POCO NOTO cosi’ come è cattiva abitudine non affidarsi a ditte specializzate del pulito.(L’IMPRESA DI PULIZIA PROFESSIONALE PROVERBIO SERVICE, Cava De’ Tirreni Salerno, vanta grande esperienza nel settore alimentare,conosce a fondo ogni problematica a riguardo ed ha in dotazione attrezzature detergenti e macchinari pronti per risolvere qualsiasi esigenza.)Che sia chiaro:il problema igiene non riguarda solo ad istituzioni pubbliche ma anche il settore privato lascia molto a desiderare. Ma quali conseguenze può portare una cattiva igiene nel settore alimentare?
LE MALATTIE trasmesse da alimenti sono un problema rilevante,soprattutto in una cultura dove la conservazione e la distribuzione di alimenti e l’abitudine di consumare pasti fuori casa è la norma.Occorre una scrupolosa sorveglianza per garantire la salute della popolazione.
Altri dati per comprendere l’entità e la gravità del problema (una media tra le città di Milano,Bologna,Roma e anche Napoli e Salerno compresa provincia):550 CASI DI DIARREA INFETTIVA,1 CASO DI BRUCELLOSI,11 CASI DI EPATITE A,150 CASI DI SALMONELLA).I casi di malattie aumentano di anno in anno.
LA SALUBRITA’ DEI LUOGHI DOVE NORMALMENTE CONSUMIAMO I NOSTRI PASTI E’ SOLO UNA QUESTIONE DI OPINIONI E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI NON E’ COSI’ CERTA.
Unica certezza che emerge con forza è lo scarso impiego di detergenti professionali e la cattiva abitudine di non affidarsi a ditte specializzate.OCCORRE UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DI COSA SIANO LA PULIZIA E L’IGIENE.

Organizzazione dei lavori di pulizia. 2

Proverbio Service ( Cava De’ Tirreni – Salerno ) istruisce i suoi collaboratori in modo accurato. Ciò nonostante è fondamentale consultare la scheda tecnica di ogni prodotto utilizzato onde evitare il contatto sconsiderato con prodotti nocivi per le persone o corrosivi per le superfici da trattare.Cautela e competenza.Guanti e mascherine sono fondamentali per cautelarsi. Proverbio Service evita l’utilizzo di prodotti forti in locali di piccole dimensioni o con poco ricambio d’aria,di dosi eccessive o di diluire prodotti in modo non conforme alla scheda tecnica.Prodotti non per uso interno che possono corrodere superfici delicate e provocare grave danno alle mucose se inalati. Ricordiamo che una superficie corrosa diventa covo per batteri ancor più dell’incrostazione che si vuole eliminare! L’uso spropositato di prodotti reca grave danno anche sul nostro ecosistema…parsimonia quindi! Fondamentale è la manutenzione,la pulizia e la conservazione delle attrezzature adoperate. Tutte le attrezzature i panni adoperati vengono rigorosamente lavati e disinfettati onde evitare il propagarsi di infezioni. Proverbio Service dispone di lavatrici apposite per il lavaggio dei panni utilizzati,ad alta temperatura e disinfettante,lavatrice che verrà in un secondo momento disinfettata a carico vuoto.Tuttavia è importante dosare in maniera corretta il disinfettante secondo la scheda tecnica e alla giusta temperatura(60 gradi). Proverbio Service per economizzare il più possibile e mantenere allo stesso tempo la qualità del prodotto acquista detergenti professionali in grandi taniche.Un ‘altra problematica è quindi il travaso dei prodotti in taniche più piccole facilmente adoperabili per le pulizia sul posto interessato. Mascherine e guanti, imbuto,durante il travaso.Prima però è fondamentale pulire a fondo i contenitori più piccoli ed etichettarli con denominazione del prodotto e precauzioni da adoperare per evitare rischi. Proverbio Service istruisce i propri collaboratori affinchè si raggiunga l’obiettivo prefissato nel modo corretto, salvaguardando la salute. Occorre preparare i carrelli in modo accurato con i soli prodotti che occorrono:è inutile riempirli di prodotti che poi risulteranno inutilizzabili portando con se un peso eccessivo.Le aste per il lavaggio di pavimenti devono essere allungabili per garantire sempre una corretta postura cosi come gli aspiratori.Grandi quantità di panni in microfibra per spolverare o pulire superfici in modo che possano essere sostituiti in modo da evitare improbabili e inefficaci risciacqui. Ricordiamo che non sempre si ha la possibilità di usufruire di acqua calda e quindi, soprattutto in inverno,risulta traumatizzante il contatto continuo con acqua gelida. Proverbio Service ha in dotazione aste telescopiche con mop in microfibra e secchi con auto strizzatore in modo che il risciacquo non necessita il contatto diretto delle mani con l’acqua.

Organizzazione dei lavori di pulizia. 1

L’obiettivo della Proverbio Service ( Cava De’ Tirreni – Salerno – ), nelle operazioni di pulizia, è quello di, oltre rimuovere lo sporco in genere, igienizzare gli ambienti tutti soprattutto negli spazi in cui convivono molte persone o comunque dove ci sia un gran via vai di individui. Fondamentale l’uso di acqua sempre pulita e detergenti che evitano, in buona parte, la coesione tra superficie e sporco facilitando la rimozione di quest’ultimo con una certa facilità.L’azione dei detergenti professionali in dotazione alla Proverbio Service ha soprattutto la funzione di ridurre al minimo o addirittura eliminare la carica batterica presente sulle superfici trattate. Il procedimento di pulizia professionale non è mai costituita da una sola azione ma da tante operazioni effettuate in modo organizzato. Innanzi tutto occorre rimuovere lo sporco attraverso azioni forti sia effettuati manualmente o, quando occorre, con l’ausilio di macchine(monospazzola,vaporizzatori professionali,aspiratori ecc). L’operazione all’occorrenza verrà ripetuta una seconda volta con l’ausilio del detergente adatto. Fondamentale è risciacquare con acqua abbondante e se occorre asciugare. Consigliamo vivamente di far areare sempre i locali dove sono state svolte le pulizie nonostante Proverbio Service si avvale di prodotti per interni non nocivi con tanto di certificazione. Oltre a detergenti specifici fondamentale è l’ausilio di attrezzature e macchinari professionali. Ogni detergente ha una sua caratteristica e deve essere utilizzato nel luogo adatto e con la massima accortenza. Anche le attrezzature devono rispondere all’esigenza del locale da pulire e bisogna saperlo individuare per rendere tutto il più efficace possibile. Proverbio Service ha in dotazione le seguenti attrezzature: Panni in microfibra di diversi colori rigorosamente da utilizzare in luoghi diversi(ad esempio i panni verdi verranno utilizzati esclusivamente per la pulizia dei bagni). Scope tradizionali,aspiratori elettrici e a batteria,per garantire l’eliminazione della polvere.Aste e velli allungabili per la rimozione di ragnatele e vetrate in altezza.Per la pulizia dei pavimenti aste telescopiche e panni in microfibra o panni abrasivi.Dopo ogni utilizzo tutti i panni e moci in microfibra verranno lavati e disinfettati in apposita lavatrice. Ogni collaboratore della Proverbio Service ha in dotazione un camice,guanti,scarpe o stivaletti antiscivolo.